Covid-19 e scoperti bancari delle imprese. La tutela della società e quella del socio che ha prestato fideiussione

  1. Gli scoperti delle imprese nella disciplina dell’emergenza Coronavirus

Le imprese italiane stanno vivendo momenti di grave crisi, quale conseguenza della situazione economica ingenerata dal COVID-19.

Il decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 ha previsto misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese.

Si prevede che, con riferimento alle esposizioni debitorie nei confronti di banche e intermediari finanziari per aperture di credito e prestiti accordati a titolo di anticipazione su crediti, le facilitazioni fin qui in essere non possano essere revocate, neppure in parte, fino al 30 settembre 2020.

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Processo Vannini: la Cassazione è stata influenzata dalla Super-Procura mediatica?

La Corte di Cassazione, con la sentenza 9049/2020, rimette in discussione la tormentata (e tragica) vicenda della morte di Marco Vannini.

Come è noto, l’opinione pubblica, nella stragrande maggioranza, faceva il tifo per questo esito, il quale pone una seria ipoteca sulla possibilità che il giudizio di rinvio arrivi nuovamente ad escludere l’omicidio doloso.

Potrebbe sembrare atipico che un commento strettamente giuridico, seppure di taglio divulgativo, prenda le mosse dalla considerazione del “tifo dell’opinione pubblica”.

Eppure la consapevolezza del rilievo negativo del cosiddetto processo mediatico è ormai largamente diffusa, soprattutto fra gli addetti ai lavori.

La sentenza in questione ha accolto il motivo principale dei ricorsi della Procura e delle Parti civili, che si dolevano di un’errata configurazione dell’elemento soggettivo in termini di colpa anziché in termini di dolo.

La sua motivazione si presta ad alcune considerazioni, la prima delle quali riguarda il metro di giudizio adottato della Corte.

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Processo penale: se cambia il giudice l’imputato deve attivarsi in modo tempestivo e mirato

Ci sono dei principi del processo penale che, per la loro importanza, non possono essere liquidati come semplici tecnicismi ma devono essere conosciuti e compresi anche dai non addetti ai lavori.  

Essi infatti fanno parte di quel nucleo di garanzie fondamentali la cui mancanza o la cui violazione rischia di mettere in dubbio il livello di civiltà di un sistema.

Non a caso la loro formulazione si trova proprio nella Costituzione.

Uno di questi snodi è quello del rapporto fra il giudice e il testimone.

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L’assegno circolare non salva dal pignoramento del conto corrente

 

E’  possibile evitare il pignoramento delle giacenze di un conto corrente bancario grazie al “trucco” di chiedere l’emissione di un assegno circolare da tenere in tasca?

E’ in buona parte da sfatare la convinzione secondo la quale sarebbe possibile evitare il pignoramento delle somme giacenti sul conto  con il ricorso a quello che viene definito un “trucco” ma che in realtà può essere un reato. 

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Cooperativa edilizia agevolata: quando la bancarotta si nasconde dietro l’atto di assegnazione degli immobili

La prassi degli atti di assegnazione di immobili realizzati da cooperative edilizie in regime convenzionato e agevolato, ha fatto registrare negli ultimi tempi alcuni casi che possono creare seri problemi agli operatori e ai soci.

Riteniamo pertanto opportuno fare menzione, in via esemplificativa, di una delle possibili modalità operative che sembra destare maggiori segnali di allarme.      

Una cooperativa edilizia, che per comodità espositiva chiameremo “Dante”, nome di fantasia, è titolare di un programma edilizio, agevolato da finanziamenti regionali a fondo perduto.

Il programma, a fronte delle erogazioni pubbliche, prevede che i soci assegnatari debbano detenere l’alloggio in locazione per un certo numero di anni, poniamo dieci, e possano diventare proprietari solo alla scadenza del detto termine.     

Essi dovranno corrispondere alla cooperativa un canone mensile e dovranno possedere determinati requisiti patrimoniali e reddituali, sia durante la locazione che al termine della stessa. La permanenza della locazione e dei requisiti legittimanti dovrà essere verificata dalla cooperativa anche – e soprattutto – al termine del periodo obbligatorio di locazione, quale condizione per poter accedere al riscatto che avverrà anch’esso a prezzo agevolato.

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L’amministratore condannato per frode fiscale deve risarcire i danni alla società

Uno dei casi in cui per il diritto si verifica una netta separazione soggettiva fra la società e il suo amministratore è quello della frode fiscale.

Come è noto, fra una società e il suo amministratore intercorrono delle relazioni che, a seconda dei casi concreti, possono assumere diverse valenze giuridiche.

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La responsabilità penale del commercialista per la frode fiscale del cliente

   Sempre più spesso si leggono sentenze in cui i giudici penali, con puntuale avallo della Cassazione, condannano il consulente fiscale per concorso nella dichiarazione fraudolenta del cliente.

Quella del commercialista, in effetti, è una professione sempre più a rischio, anche dal punto di vista penale. Senza dimenticare che un’eventuale condanna comporta in maniera quasi automatica la confisca dei beni personali per valore equivalente a quello delle somme evase.

Ecco allora alcuni punti che il professionista deve tenere sempre presenti per minimizzare il rischio in parola.

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Libri contabili dematerializzati

Tutti i libri contabili si possono tenere e conservare su supporto digitale senza obbligo di stampa.

E’ ormai giunta a compimento anche la completa dematerializzazione delle scritture contabili, vale a dire il passaggio dalla conservazione dei dati contabili stampati su carta alla conservazione di tali dati in formato esclusivamente digitale.

La norma di riferimento è l’art. 12-octies del D.L. n. 34 del 2019 (c.d. “Decreto Crescita”), il quale ha modificato il comma 4-quater dell’art. 7 del D.L. 10 giugno 1994, n. 357.

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Ricoprire cariche societarie dopo la condanna per bancarotta

Chi ha subito una condanna per bancarotta, spesso si domanda se può fare nuovamente l’amministratore o il sindaco di una società.

Come pure se si possa accorciare il termine decennale di interdizione stabilito dalla sentenza di condanna.

Se ti sei già posto una di queste domande, forse questo è il momento giusto per trovare la risposta.

La sentenza d’appello per la morte di Marco Vannini: il dolo eventuale e le insidie del processo mediatico


Reinhard Frank


La lettura delle motivazioni della sentenza d’appello per la morte di Marco Vannini (giudice estensore De Cataldo), suscita alcune riflessioni che, pur incentrate sulla corretta ricostruzione del titolo, doloso o colposo, dell’omicidio, vanno necessariamente a toccare le influenze negative che il cosiddetto processo mediatico esercita sul corretto esercizio della giurisdizione penale. 

  1. Il processo mediatico e il giudizio sul tipo di autore

Per comprendere il significato e le implicazioni del cosiddetto processo mediatico occorre innanzi tutto distinguerlo dalla cronaca giudiziaria.

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